Print

Petralia Soprana

 

soprana1

 

Posizione geografica

Petralia Soprana sorge nel cuore delle Madonie e con i suoi 1147m s.l.m. è, dopo Floresta, il comune più alto della Sicilia, ed è forse l’unico paese europeo che comprende più di trenta frazioni o borgate.

Grazie alla sua collocazione geografica si può godere di un’ampia panoramica che spazia dall’Etna a Monte Cammarata, dal Monte S. Calogero ad Enna e Caltanissetta.

Il clima in inverno è abbastanza rigido con precipitazioni nevose, mentre in estate risulta gradevolmente temperato.

Storia

L’ipotesi più accreditata attribuisce la fondazione del primo nucleo abitato ai Sicani, che scavarono caverne nella roccia e costituirono un’acropoli munita di difese naturali. Successivamente il paese subì l’influsso delle civiltà greca e cartaginese e, durante le guerre puniche, divenne territorio romano. Risalgono a questo periodo le notizie che Cicerone ci ha trasmesso nelle “Verrine”, e che testimoniano l’importanza di “Petra”, data anche dal conio di una propria moneta e dall’imponenza del suo acquedotto.

Nel IX secolo, conquistata dai Saraceni e ribattezzata “Batraliah”, divenne uno dei più importanti centri madoniti.

Nell’XI secolo fu occupata dai Normanni e divenne una delle roccaforti più importanti di Ruggero che vi eresse un castello nella parte più alta del paese, edificò la chiesa di San Teodoro, detta “della Madonna della Vittoria”, per commemorare la vittoria sugli Arabi; furono anche fortificate le mura e sostituirono alle primitive moschee le chiese del SS. Salvatore e della Madonna di Loreto. Nel XIII secolo sotto la signoria dei Ventimiglia che iniziarono la feudalizzazione delle Madonie, il paese attraversò un lungo periodo di crisi dovuto allo sfruttamento da parte dei baroni. Questa lenta decadenza si protrasse fino al 1600 ed una delle cause che la favorirono fu certamente lo smembramento del territorio per dare origine ai vari comuni (Alimena, Resuttano...). In quest’epoca la plebe si concentra nelle borgate mentre il paese pur spopolandosi, sarà abbellito da splendidi palazzi nobiliari (dai Cardona, agli Artani, sino ad arrivare ai Pottino, agli Sgadari, ai Rinaldi, ai Sabatini ed agli Averna di recente memoria).

Il patrimonio artistico

Le pittoresche stradine del paese sono abbellite da palazzi nobiliari, piccoli capolavori di pietra viva, e da armoniose ed eleganti chiese: la chiesa di S. Maria di Loreto, ex fortezza, pare sfidare il cielo con le guglie policrome delle sue due alte torri; al suo interno si possono ammirare pregevoli dipinti del Quattrocchi e del Riolo e soprattutto un grandissimo ciborio settecentesco.

La chiesa del SS. Salvatore, costruita su un’antica moschea, ha una forma ellittica ed è impreziosita all’interno da un antico tabernacolo in marmo di stile Ganginesco, da un pulpito intarsiato in oro e da una “ninfa” (lampadario) dono dei sopranesi emigrati in America.

Infine si può ammirare la Matrice, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo protettori del paese, con la quattrocentesca torre campanaria, la bofora, il colonnato e il bel portale in stile Gotico-Catalano. Al suo interno si può ammirare un magnifico crocifisso opera di Frate Umile Pintorno, illustre figlio di Soprana, le cui sculture lignee sono disseminate in varie chiese siciliane.

Il palazzo municipale edificato nella seconda metà del XIX secolo. Fu un preesistente antichissimo convento dei Carmelitani. Il bellissimo prospetto che domina la Piazza del Popolo è in stile Neo-gotico.

Miniera...

DA NON PERDERE

Feste ricorrenze e tradizioni