Il sentiero che da Portella Ferrone ci conduce a Piano Catarineci può essere diviso in due parti. La prima parte è un percorso di facile percorrenza che si sviluppa per la maggior parte su una strada forestale in selciato, che si inoltra all’interno di un bellissimo bosco misto di Leccio e Rovere, a cui si aggiungono altre diverse specie di alberi da frutto e qualche conifera come Pini e Cedri. Oltre alle specie arboree anche quelle erbacee e floreali la fanno da padrone dove su tutte spiccano i colori gialli dell’euforbia e dello zafferano giallo ed il viola dell’iris.

Si arriverà così nelle vicinanze della casa forestale di c.da Savochella, dove l’Azienda Demanio Foreste ha allestico un campo sperimentale di Abies nebrodensis, rarità ed eccellenza madonita, che con i suoi 30 esemplari originali siti nel Vallone Madonna degli Angeli, arricchiscono la biodiversità botanica locale con di un endemismo unico al mondo.

Il percorso prosegue inerpicandosi lungo i fianchi di Pizzo di Corvo dove il paesaggio cambia totalmente: dal folto bosco si passa alla prateria, caratterizzata dalla presenza di piante arbustive come il ginepro, la ginestra e l’endemismo madonita l’Astragalo dei Nebrodi. Lungo la salita si potrà ammirare uno dei più affascinanti paesaggi che le Madonie possono offrire: la visuale spazierà dall’Etna fino alla valle del Salso, fiume che nasce proprio sul Catarineci e che, lambendo nel suo corso il bacino salino della frazione Raffo, acquista la caratteristica di fiume salmastro da cui deriva il suo nome.

La fatica della salita sarà comunque ripagata una volta arrivati in cima, da dove si potrà ammirare il pianoro del Catarineci: davanti ai vostri occhi un magnifico tappeto verde si estende fino a Cozzo Ipsi, in questo ampio pascolo è facile intravedere tra i faggi pascolare liberi splendidi cavalli allo stato brado, oltre a capre, cinghiali, mucche. Dalla cima del Pizzo il panorama è sorprendete, si possono osservare i paesi di Geraci, Pollina, San Mauro Castelverde, Gangi e le Petralie, il massiccio del Carbonara, il Monte Quacella, Monte San Salvatore.

L’escursione è di difficoltà media e si svolge in parte su pista forestale, in parte su sentiero naturale che a tratti è solo un piccola traccia.

            Difficoltà: (E) medio
            Lunghezza totale percorso: 8 km
            Dislivello: +/- 600 mt    

                                              

Equipaggiamento consigliato:

• scarpe da trekking

• abbigliamento comodo, giacca a vento impermeabile,indumento caldo (tipo pile) per la sosta

• borraccia con acqua

• pranzo al sacco

• cappellino